Botulino in oncologia: svolta tra sicurezza e benessere
In breve
Sicurezza. Le BoNT si sono dimostrate sicure ed efficaci come terapia adiuvante in diversi ambiti oncologici.
Benessere psicologico. L'uso estetico delle BoNT può contribuire a migliorare l'autostima e la qualità di vita dei pazienti oncologici, contrastando gli effetti negativi dei cambiamenti fisici.
Collaborazione interdisciplinare. È fondamentale una stretta collaborazione tra oncologi e medici estetici definire linee guida.
Una recente revisione offre una solida base scientifica per l'uso estetico della tossina botulinica (BoNT) in pazienti oncologici, aprendo nuove prospettive per il supporto del benessere psicologico in questa popolazione. La review, “The Esthetic Use of Botulinum Toxins in Cancer Patients: Providing a Foundation for Future Indications”, pubblicata su Toxins (Impact Factor 5,075) questo gennaio, affronta un tema di crescente rilevanza nella pratica clinica estetica: la richiesta di trattamenti da parte di pazienti oncologici che hanno subìto cambiamenti fisici significativi a causa della malattia o delle terapie.
Il lavoro scientifico nasce dalla sinergia tra specialisti di spicco nella medicina estetica e in oncologia. Marco Papagni, membro del Comitato Esecutivo di Agorà, ha coordinato lo studio con l’obiettivo di fornire evidenze solide per l’integrazione della medicina estetica nel percorso di cura oncologico: l’innovativo approccio della medicina estetica restitutiva.
Monica Renga, oncologa e anch’essa membro del Comitato Esecutivo di Agorà, ha lavorato sulla strutturazione metodologica del lavoro. Illustri le supervisioni: Maurizio Cavallini, presidente di Agorà, ha guidato le “raccomandazioni pratiche” per sicurezza e personalizzazione dei trattamenti in questo campo. Il professor Paolo Veronesi, direttore della Divisione di Chirurgia Mammaria all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), ha fornito una “consulenza oncologica” finalizzata alla sicurezza e sinergia tra terapie primarie oncologiche e medico estetiche di supporto, sostenendo l’importanza di un approccio olistico e multidisciplinare.
«La review è un esempio virtuoso di collaborazione multidisciplinare. Il contributo degli autori di Agorà rappresenta un passo significativo verso una medicina estetica e restitutiva sempre più “Evidence Based”. Un risultato che riflette l’impegno costante di Agorà nel promuovere standard clinici basati sulla scienza, valorizzando l’estetica come parte integrante del benessere globale», afferma Claudio Plebani, segretario generale di Agorà.
I numeri chiave della review
Oltre 27 studi analizzati, che confermano la sicurezza e l’efficacia della tossina botulinica in pazienti oncologici.
5 studi randomizzati controllati, che riportano un significativo effetto antidepressivo della BoNT nella riduzione delle rughe glabellari.
Zero eventi avversi gravi riportati nei pazienti oncologici trattati con BoNT.
All’interno di un modello di assistenza integrata al paziente oncologico, la ricerca attesta che oltre il 90% dei pazienti esprime un elevato livello di soddisfazione nei confronti delle terapie complementari (massaggi, meditazione, yoga, supporto psicologico), dimostrando il valore di un approccio olistico nel trattamento oncologico. L’integrazione di interventi innovativi, tra cui la tossina botulinica, rappresenta un’opportunità per ampliare le strategie di supporto, migliorando gli esiti clinici e la qualità di vita.
Applicazioni cliniche in oncologia
Estetiche:
Riduzione delle rughe glabellari e miglioramento dell’aspetto del viso.
Correzione di cicatrici post-chirurgiche.
Miglioramento di asimmetrie facciali post-chirurgiche.
Terapeutiche:
Sollievo dal dolore neuropatico e dalle contratture muscolari.
Riduzione di problematiche come l’ipersecrezione salivare.
Trattamento del ritardo nello svuotamento gastrico.
Sicurezza e controindicazioni specifiche
Non vi sono segnalazioni di tossicità sistemica alle dosi utilizzate in medicina estetica e terapeutica, né sono stati riportati eventi avversi permanenti. Tuttavia, la review evidenzia controindicazioni specifiche, come nel caso di:
Sindrome miastenica di Lambert-Eaton, o altre patologie neuromuscolari, dove la tossina può aggravare i sintomi.
Linfomi o pazienti sottoposti a immunoterapia, per il rischio di sviluppare anticorpi contro la tossina, riducendone l’efficacia (immunoresistenza).
Infezioni locali o stati infiammatori attivi nella sede di iniezione.
Verso nuove linee guida
La review rappresenta un contributo fondamentale per integrare la tossina botulinica nella medicina estetica oncologica. Con un approccio multidisciplinare, medici estetici e oncologi possono collaborare per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici, fornendo supporto estetico ed emotivo durante le terapie.
L’articolo completo su Toxins https://doi.org/10.3390/toxins17010031
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